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UGO SAMBRUNI
una vita per l’arte

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PENSIERI DI UGO SAMBRUNI

Questo repertorio è stato tratto e selezionato tra i tanti, tantissimi fogli sparsi
che Ugo Sambruni ha lasciato, scritti rigorosamente a mano.


L’artista e l’Arte vivono in assoluta armonia e la garanzia è l’umiltà,
il saper vivere in solitudine concentrandosi nel modo migliore perché la propria realtà possa affiorare.

Amo dipingere ed esprimermi senza preoccuparmi del mercato.

La pittura è mestiere, l’Arte è invenzione.

L’Arte è un dono che non si può comperare.

Se non ci fossero gli artisti la Terra sarebbe solo piatta.

L’artista è solo un mezzo per restituire valore alla società.

L’Arte è invenzione spontanea come la gioia di vivere.

L’arte è il profumo della vita.

Osserviamo i pensieri e i desideri, li vediamo, tutti, al di là dell’orizzonte in cui viviamo.

Ogni sogno è una realtà lontana ma possibile da annotare.

Ogni artista deve essere autentico.

Ancor prima bisogna conoscere il mestiere, se non c’è questa partenza,
è difficile compiere il percorso e giungere a fare dell’Arte.

Non è facile questo mestiere ma non lo si abbandona.

È necessario osservare ogni cosa innovativa.

Rispettare il passato significa vivere la data del proprio tempo.

Partire dal primo gradino della scala, anzi osservando anche la polvere del primo gradino,
è il mezzo che porterà più facilmente a salire e gustare la vita stessa.

Non tutti possono avere le stesse qualità, ma devono dare, saper dare.

Un artista vero adopera molto silenzio per giungere alla maturità.

Gli artisti veri devono lottare per vivere e per non perdere i loro valori.

Disegnare molto, perché il segno è la tua firma; il segno non ha tempo... e i cavalli e l’invenzione sono la stessa cosa.

Le mie composizioni sono delle “battaglie” e devo dire che i miei cavalli non sono mai stanchi.

La parola “autore” vuol essere essa stessa ad assicurare la capacità e la serietà di una professione difficile, ma che è la più bella del mondo. Serve per esprimere il tempo e la società che ci sta dentro. L’artista non fa altro che trasmettere e l’opera sua deve vivere nel tempo.

Un Autore ha solo bisogno dei “contatti diretti” ma in questo secolo più che mai non è avvenuto il disincantamento.

Dare è creare. “Spazio Luce” è la raccolta di esperienze.

Le “battaglie inutili” non sono frutto della guerra. Quella mi ha solo rotto le ossa.

Ognuno deve fare il proprio mestiere, su questa scelta non si fallisce mai
e puoi vivere sereno solo là dove i colori non hanno prezzo, dove lo spazio e la luce ti appartiene.

«Irta è la via e spaventosa l’immagine della sconfitta» sotto un suo autoritratto giovanile

L’autore Sambruni è nato con un preciso stile, quello della sua anima, in una ricerca necessaria per nuove espressioni che richiederà un lungo cammino. È così giunto a dare vita ai sogni, ai tanti disegni di una vita di un magnifico silenzio.

Solitario legato alle cose semplici della terra

Libero da sempre ho fatto quello che bisognava fare e null’altro.

La vera arte è nel tempo e non è una moda.

I Comandamenti di Ugo Sambruni sono pensati per “entrare nel bello universale senza dire bugie, ma libero di andare ovunque senza timori”





I 10 Comandamenti di Ugo

Dio è spazio e luce

Onora chi ti ha generato

Accendi tutte le tue lampadine

Ciò che vedi è tuo, da rispettare

Non esistono i peccati e i nemici

Mangia la mela che più ti piace

Distruggi le armi

Ascolta la tua dimensione

Il dolore è bianco

L’amore non ha età



I 10 Comandamenti di Ugo

nella versione rivisitata nel 2004

diventano

Gli 8 Comandamenti di Ugo


L’abitazione di Dio è nella luce e nello spazio

Onora il padre che ti ha generato

Tutto ciò che vedi è tuo

I peccati non esistono

Mangia la mela che più ti piace

Accendi tutte le tue lampadine

Non giurare ma distruggi le armi

Vivi con gioia la tua vita




Il dolore è bianco perché è bello, perché aiuta la nostra vita a essere quello che è, capace di vivere, apprezzare e creare il bello. Dolore bianco non vuol dire che non si soffra. Perché il bianco è luce.

«Il talento fa quello che vuole, il genio quello che può» Ernest Hello scrittore francese ripreso poi da Carmelo Bene, da Pierre Carnac e riadattato da Ugo Sambruni in «Il pittore fa un mestiere… l’artista fa quello che può… il genio quello che vuole. Che io sappia il genio non esiste, ma questo ha il diritto di fare quello che vuole».

Va ricordato che l’inizio avviene in una piccola parte del cervello. Di lì bisogna tirarlo fuori senza danneggiarlo.

Salvo che la pittura è la cosa più bella del mondo, dove si forma una sensibilità impagabile, una cultura.

Forse l’anima rimane nel tempo senza deteriorarsi, se questa, nella sua ricerca, è stata seria.

L’Arte è guaritrice tanto da pagarti tutta la vita senza soldi.

Arte Simultanea che attinge e si inoltra con interventi nella quarta dimensione per meglio scoprire e vivere ciò che ci circonda. Un processo utile per ritornare all’opera di Leonardo e alla pittura del Bramante.

Il mio nome di battaglia durante la guerra era Eo. Quando sono solo coi miei cavalli in Bisbino li chiamo tutti Eo e vengono a prendere il sale e li disegno. Mi ridanno il tempo perduto.

Se la pittura è il mezzo per fare l’Arte, se i cavalli si trasformano per l’evasione, è chiaro che l’invenzione è la base di tutte le cose che rimangono nel tempo. Non si bruciano mai.

L’arte è una cosa utile, direi unica, la sola che vive da sempre e dà alla storia quello che nessuna altra cosa riesce a dare.

Pochi critici sanno leggere quanto l’Autore ha voluto dire.

La miglior critica è il Tempo.

Amo la figura femminile, c’è sempre bisogno di una luce che può essere quella di una donna.



Tra gli ultimissimi appunti scritti è stato ritrovato questo elenco di temi e quesiti tra l’ironico e il serioso.


Accendere tutte le lampadine

Luci sull’Infinito

Indagini sulla Via Lattea

Una sbandata per scoprirsi

Nord-Sud dell’Infinito

Ricerca dell’anima nello spazio

La sedia del Papa sulla Terra

Vivere fuori dal Pianeta

Come sarà il prezzemolo negli altri mondi?

Una penna per scrivere fuori dalla Terra

Tre castagne per andare in Paradiso

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