Archivio Attivo Arte Contemporanea
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COSMOGONIE
il grande mistero dell’universo esplorato da
Paolo Barlusconi
progetto culturale interdisciplinare a cura di Michele Caldarelli

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VILLA CARLOTTA presenta COSMOGONIE

In occasione del 540° anniversario della nascita di Nicolò Copernico

INTRODUZIONE

L’ARGOMENTO del progetto è il COSMO. Un cosmo inteso come MULTIVERSO visto, letto e interpretato mettendo a confronto le più diverse teorie che via via vengono raccontate e spiegate in occasione di incontri, manifestazioni e convegni a carattere interdisciplinare. L’intenzione programmatica del progetto, qui a Villa Carlotta alla sua quattordicesima tappa espositiva, è quella di sviluppare un clima di sinergia possibile fra le arti e le scienze che non trascuri alcuna disciplina e ne favorisca ispirazione reciproca proponendo interventi di fisici, astronomi, matematici, architetti, poeti, filosofi, astrofisici, botanici...

IL SENSO del termine cosmogonia contiene il concetto di generazione e, relativamente a ciò, si vuole mettere in luce quanto siano interessanti sia le considerazioni di carattere scientifico sia le interpretazioni di carattere mitologico o fantastico. Gli spunti di confronto nascono pertanto dalle varie visioni del cosmo che la storia dell’uomo ha prodotto nei secoli. Quindi, buchi neri e stringhe cosmiche si pongono sullo stesso piano di stimolo creativo delle visioni del mondo delle civiltà mesopotamiche o precolombiane.

LE OPERE esposte sono realizzate da Paolo Barlusconi con i materiali più disparati di uso quotidiano e di produzione industriale, utilizzati come elementi, segni alfabetici o grammaticali per articolare un racconto. Ogni opera viene creata, più che plasmando la materia secondo i principi della pittura o della scultura, provocando, agli occhi dell’osservatore, una sorta di passaggio di stato degli oggetti utilizzati, ponendo in comunicazione due universi paralleli attraverso una sorta di paradosso. Concentrando l’attenzione sulla forma semplice, propria degli oggetti, resa irriconoscibile ad un primo esame, trasformandola in qualcosa di enigmatico e completamente nuovo. L’estro creativo però non è lasciato al caso... ogni opera  viene anzi elaborata tenendo presenti regole e funzioni geometrico-matematiche di proporzionamento (la Sezione Aurea, ad esempio) in base alle quali tutto viene strutturato secondo rapporti di equilibrio la cui ragion d'essere è scandita dai numeri. Operando così una rivisitazione degli oggetti a livello formale, a prescindere dalla loro funzionalità, ogni elemento diventa il mattone, il modulo con il quale viene creata l'opera; si potrebbe parlare di una metamateria, cioè di una materia che va oltre la propria funzione originaria, oppure, anche di una trasfigurazione dell'oggetto di uso comune.

LA CHIAVE DI LETTURA DI QUESTA PRESENZA A VILLA CARLOTTA è giocata sul parallelo simbolico fra le opere esposte e il mondo vegetale del giardino inteso come specchio dell’universo: un’idea di rapporto armonico fra uomo e cosmo come descritta negli erbari astrologici che molta parte hanno avuto nello sviluppo della scienza medica alle sue origini o nei lunari agricoli che tanta attenzione ponevano alle fasi lunari. Ma, soprattutto, si vuole ricordare che la terra, corpo vivente, è anche uno splendido giardino, l’unico che per ora può ospitare la vita del genere umano in attesa delle futuribili quanto incognite avventure spaziali.

 La mostra è arricchita da un interessante nucleo di volumi antichi a cura di
Meda Riquier Rare Books Ltd.

per ulteriori informazioni (sulla villa e il parco) www.villacarlotta.it
Via Regina 2 – Tremezzo (CO) tel. 0344-40405

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