|
"Luigi Aimo Cerati. Un naïf
astrattista" di Giovanni Orsenigo - 2011
dal volume "Luigi Aimo Cerati - un naif astrattista" edito da Nodo libri - 2011 per la mostra antologica di Luigi Aimo Cerati presso il Museo didattico della Seta - Como - giugno 2011
Per il Museo didattico della Seta
è una felice occasione presentare questa mostra antologica che rende
omaggio ad un grande amico e variegato artista, Luigi Cerati, il cui
legame con il Museo era nato da quei frottage in seta creati con le
planches di legno per la stampa, ricche di elementi floreali e
astratti, matrici che il Museo espone nelle proprie sale o conserva
nei propri depositi. In oltre vent’anni di lavoro il
Museo didattico della Seta si è impegnato non solo nel raccogliere,
restaurare, conservare e divulgare la storia dell’industria serica
comasca, ma soprattutto nell’offrire nuove possibilità di
conoscenza del mondo tessile e nel ricercare la partecipazione attiva
di un pubblico sempre più ampio. È così che il Museo interpreta la
propria “missione”: diventare un luogo di “scambio”,
permettere un’esperienza sempre diversa e complessa di cultural
heritage, cioè di comunicazione tra il conservatore, il reperto e il
visitatore. Questa è l’identità di un
Museo che si nutre di passione instancabile nella conduzione
quotidiana con obiettivi e risultati ben definiti, che attua la
propria “missione” per diffondere la cultura tessile che ha reso
la città di Como famosa nel mondo, che da sempre sa cogliere e far
sua la moderna riflessione dell’Unesco intorno alle istituzioni
museali, per cui il loro interesse, non più solo strettamente
accademico, deve focalizzarsi sulla comunità, impostazione che
ovviamente privilegia e mette in primo piano le persone e le loro
relazioni con i “beni” musealizzati. La sede del Museo di Como,
struttura museale tessile dalla consolidata tradizione, si è già
dimostrata nel passato uno spazio ideale di confronto: le macchine
tessili storiche accanto alle opere delle molteplici esposizioni
tematiche contemporanee. Questa occasione, in particolare,
ripercorre una produzione singolare e affascinante, esito
indimenticabile di un’attività di pittore e scultore che
permetteva a Cerati, immergendosi nella vita quotidiana, di trarre
dal reale l’ispirazione creativa da tradurre in tutti i tipi di
materiali e di forme combinati in un’infinita varietà di colori.
Un personaggio schivo a cui fu anche richiesto di partecipare con una
sua opera, insieme ai più affermati artisti contemporanei italiani
ed internazionali, a una vendita all’asta battuta da Christie’s a
scopo benefico. Una collezione particolare
dunque, che presenta circa settanta opere provenienti dall’archivio
del Museo, dallo studio della famiglia Cerati e da collezioni
private: un percorso suggestivo tra frottage su seta prodotti con
colori a olio puri, frottage di pavimentazioni su tela di cotone,
alberi della pace in metallo e sculture lignee divise dall’artista
per tipologia, trasmissione del colore e legni del marmista. Nel ricordo di Luigi Aimo Cerati,
nostro sincero amico, il Museo ringrazia la famiglia e tutti coloro
che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
TORNA ALL'INDICE DEI TESTI | |