All'insegna
del doppio, come in “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi
trovò” di Lewis Carroll, il caso vuole che ormai diversi giochi,
inventati, nelle regole, da
Luigi Viazzo si stiano concretizzato in immagini grazie alla
collaborazione entusiasta di Stefano Misesti, ampliando diversi giochi
da tavolo tradizionali e sviluppandoli per n-dimensioni... Giocando
in tre a progettar giochi e a testarli (io che scrivo questa
introduzione sono Michele Caldarelli, il terzo del gruppo) partiti dal
semplice sdoppiamento degli schieramenti del gioco degli scacchi, per
proseguire coi
possibili incontri con carte, pedine, dadi, tarocchi... per un totale
di infinite varianti, ci stiamo proprio divertendo pescando a piene
mani nel regno del possibile e della stravaganza. Quasi
quotidianamente, grazie agli strumenti attuali di comunicazione,
chattiamo fra Como, dove risediamo io e Luigi, e Taiwan, dove
Stefano risiede ormai da anni con la sua famiglia. Forse anche Lewis Carroll ci si divertirebbe a
sazietà giocando con noi partecipando a questa salutare alternanza di
regola e caso. Questi giochi sono frutto di una neo-ibridazione,
figlia di invenzione quanto di eredità culturale, e caratterizzati
da complesse strategie quanto inaspettate aleatorietà. Vorrei a
questo proposito, citandone il concetto di “Alegria” che
sintetizzava in un termine l'importanza della esperienza ludica
esposta in una vera e propria enciclopedia dei giochi, ricordare il
monumentale saggio sui giochi da tavolo (il primo della cultura
occidentale) del Rey Alfonso (X di Castiglia detto el Sabio) che nel
XIII secolo prestò pari attenzione ai giochi intellettuali come gli
scacchi e a quelli aleatori, rappresentati per eccellenza dai dadi
(alea, appunto) o “misti” come il backgammon. A lui dedichiamo la nostra avventura, semiseria, osservando come lo spirito delle argomentazioni del Rey in questo
“Libro de los Juegos” andasse di pari passo con il clima
culturale del suo tempo, quando le discipline Astronomia e Astrologia
non erano ancora disgiunte. Alfonso aveva fatto tradurre i principali
studi arabi di astronomia e fatto compilare le Tavole Alfonsine
(appunto) di fondamentale utilità nelle osservazioni astronomiche e
che sarebbero state in uso, indiscusse, fino all'epoca di Keplero. Ma
è pur vero che fu anche l'autore di uno dei più famosi lapidari il
“Libro de Astromagia” che combina con intento protoscientifico i
dettami dell'Astrologia con quelli della Magia Talismanica, un vero e
proprio Grimorio. “Naturale è negli uomini la brama di conoscere
il futuro” asseriva Alfonso già nell'ultima delle “Siete partidas” del
“Libro de los Juegos”... non era il primo ad asserirlo e non
sarebbe stato nemmeno l'ultimo per lungo tempo. Di qui si sarebbero
ulteriormente sviluppate le discipline previsionali che trovano
curiosa origine anche nell' ”Arte della guerra” del generale
cinese Sun Tzu” il più antico manuale che si conosca in merito (V
secolo A,C.), utile, come sosteneva l'autore, sia in battaglia che
nel gioco. Ampliando
il campo di indagine storico letteraria, vorrei ulteriormente
sottolineare, come in vario modo, tutti gli esempi di scienza e
“manualistica” predittiva
(ancora una volta attingo alla cultura cinese) trovino lontana
paternità nel famosissimo “I Ching”, sono il “Pleasant jeu du
Dodecaedron” (ideato e dedicato a Carlo V re di Francia dal grande
poeta Jean de Meun) e l'italiano “Libro delle Sorti” di Lorenzo
Spirito (poeta e militare umbro) ideato per la famiglia Braccio da
Montone nel 1482 (Biblioteca Marciana codice it. IX, 87). Entrambi
questi libri fanno uso del lancio di dadi (un dodecaedro in quello di
Meun) combinato con la consultazione di complicate e sovrabbondati
tavole di riferimento astrologiche per il diletto di cavaleri e dame
di corte. Ancora
al giorno d'oggi le velleità previsionali non si sono estinte pur nella
loro evidenza falsante, anche se condotte con scientificità
statistica,
come testimonia la frequente fallacità degli exit poll o la
profilazione utenti di Google. Pare che in eterno, prevedibilità e
casualtà debbano fronteggiarsi continuamente, e asserirei in modo
salutare, rendendo infine omaggio al Re di Seredippo (l'odierno Sri
Lanka - già Ceylon -nel
racconto di Cristoforo Armeno) padre putativo di tutta l'attuale
filmografia intrisa, appunto, di Serendipity. Serendippo potrebbe
essere a buon diritto testimone ed eponimo di questi giochi. Nel
racconto di questo autore del XVI secolo (forse pseudonimo del più
famoso Straparola), “Peregrinaggio di tre giovani figlioli del Re
di Serendippo” sono riunite una serie di novelle concatenate e
contenute in una novella cornice secondo uno sviluppo narrativo che
vede a confronto il superamento strategico delle “prove” che via
via si presentano con l'andamento del destino. Un clima narrativo che
ha ispirato anche Voltaire e in tempi più recenti Borges ma non
solo... Il
primo gioco è già ai nastri di partenza e verrà pubblicato nel 2020,
altri ne seguiranno in formato da tavolo e, perchè no, da giocare in
rete... tanto per complicare le cose e... naturalmente aumentare le
possibilità di divertimento. Ah,
dimenticavo, Luigi si chiama (secondo nome) Alfonso, come mio padre e,
vista la doppia eredità storica oltre che onomastica, poiché il nome è
piaciuto anche a Stefano, lo abbiamo adottato. Michele
Caldarelli
GIOCHI DI ALFONSO
Una avventura in progress in omaggio ad Alfonso X di Castiglia detto el Sabio... con una appendice dedicata al Re di Serendippo.
Seguiteci su questa pagina http://www.caldarelli.it/misesti/giochidialfonso/index.htm su quella degli appuntamenti leggi tutto sui blog di Luigi Viazzo
E... se volete giocare con noi, su Tabletopia grazie alla collaborazione tecnica di Mattia Zanfrinitrovate ora uno dei nostri giochi2nel S(c)acco - King for Twohttps://tabletopia.com/playground/2xscacco-zfebd5/play-nowuna nuova, avvincente e colorata variante del millenario Gioco degli Scacchi. Grazie
all'uso di una coppia di Dadi, e alla duplicazione di tutti i pezzi, si
possono giocare partite veloci, con continui colpi di scena fino alla cattura finale dei due Re avversari. E... a breve sarà disponibile anche una variante con le tessere del Domino. inoltre potete sfogliare una documentazione sui giochi inIl gioco 2 nel S(c)acco in formato libro da ritagliare e colorare, potete trovarlo e acquistarlo su AMAZON
Gioco di strategia basato sulle regole degli scacchi tradizionali per quanto riguarda le mosse delle singole pedine (non ci sono però i pedoni). scopo del gioco = mangiare catturare prendere i due re avversari. non esiste la posizione di sottoScacco, ovvero l’obbligo di spostare il Re quando è minacciato da un pezzo avversario (quindi non è obbligatorio spostare il Re o difenderlo con un altro pezzo). i pezzi avversari vengono mangiati/catturati/presi come negli scacchi tradizionali. il piano di gioco è la tradizionale scacchiera con 64 caselle bianche e nere. vengono utilizzati due dadi a 6 facce con numeri da 1 a 6. esiste una precisa identificazione fra numeri dei dadi e singoli pezzi.
2NELS(C)ACCO VERSIONE DOMINO Gioco
di strategia basato sulle regole
degli scacchi tradizionali per quanto riguarda le mosse delle
singole pedine (non ci sono però i pedoni). scopo del gioco = mangiare catturare prendere i due re avversari. non esiste la posizione di sottoScacco, ovvero l’obbligo di spostare il Re quando è minacciato da un pezzo avversario (quindi non è obbligatorio spostare il Re o difenderlo con un altro pezzo). i pezzi avversari vengono mangiati/catturati/presi come negli scacchi tradizionali. il piano di gioco è la tradizionale scacchiera con 64 caselle bianche e nere. vengono utilizzate le 28 tessere del Domino con 7 valori da 0 a 6. esiste una precisa identificazione fra numeri sulle tessere del Domino e singoli pezzi. KING FOR 2 - DICE VERSION It
is a strategy board game based on the rules
of Chess for the moves of individual pieces (there
are no pawns, however). the aim of the game is to eat, capture, take the two opposing kings. the position incheck does not exist; there is therefore no obligation to move the King when he is threatened by an opposing piece. And then there is no obligation to move the King or defend him with another piece. opposing pieces are eaten, caught, taken as in traditional chess. the game plan is the traditional chessboard with 64 black and white squares. two 6sided dices with numbers from 1 to 6, are used to play and choose the there is a precise identification between dice number and single pieces. KING FOR 2 - DOMINO VERSION It
is a strategy board game based on the rules
of Chess for the moves of individual pieces (there
are no pawns, however). the aim of the game is to eat, capture, take the two opposing kings. the position incheck does not exist; there is therefore no obligation to move the King when he is threatened by an opposing piece. And then there is no obligation to move the King or defend him with another piece. opposing pieces are eaten, caught, taken as in traditional chess. the game plan is the traditional chessboard with 64 black and white squares. 28 Domino tiles with 7 numbers from 0 to 6 are used to play and choose the piece to move. there is a precise identification between Domino tiles and single pieces. |