Archivio Attivo Arte Contemporanea
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| Proliano fu un importante astronomo vissuto nel XV secolo. Nato a Balvano (PZ) nell’attuale Basilicata, si trasferì poi a Napoli, dove divenne precettore dei figli di Antonello Petrucci, segretario di Ferdinando d’Aragona. Nel 1477 scrisse un Breve astrologiae compendium, in cui intendeva fornire ai suoi giovani discepoli gli elementi di base per apprendere l’astronomia secondo le conoscenze scientifiche della sua epoca. Descrisse tra l’altro la conformazione del sistema solare attraverso una spiegazione puntuale dei vari elementi di geografia astronomica, come i meridiani, i paralleli, i tropici, le eclissi di Luna e di Sole. A proposito dell’eclissi di Sole si soffermò a discutere su come il Sole, così grande, potesse essere coperto dalla Luna, benché questa fosse di dimensioni inferiori, e sul perché l’eclissi non si verificasse ogni mese. L’opera può essere considerata il primo trattato di astrologia che non fosse a sua volta tradotto dall’arabo. L’esemplare esposto di questo raro incunabolo è uno dei libri più antichi del Fondo Canevari appartenuto a Demetrio Canevari, un medico vissuto tra Genova e Roma tra il 1559 e il 1625. È decorato da iniziali e disegni acquerellati e testimonia l’interesse di un medico del Seicento per l’astrologia. |
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