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Galleria d'Arte Il Salotto via Carloni 5/c 22100 Como
cm 8x8 – 50 pp – 50 esemplari – 2022 |
Un assaggio: (dal prologo) [...] L’esistenza è luogo di complessità, un inesausto rinvio a colmare, in una tensione mai compiuta, i vuoti delle parole che vogliono nominare il mondo, a ricucire gli strappi della vita, a suturare gli sbreghi delle nostre biografie. La vita erotica consiste proprio nel colmare la distanza tra attesa, indagine e fragile conoscenza, poiché Eros è il dio dei mendicanti. C’è nella vita erotica una costante estraneità tra gli amanti, un’impossibilità all’intimità assoluta, quindi un esilio, espresso dal mistero senza fondo dell’Altro, dal suo essere innumerabile, immisurabile, ingovernabile; dalla sua inappropriabilità che ogni volta rilancia sé stessa.[...] nella fantasia che abita la passione, nell’attesa che la rende luminosa, nell’incertezza, nel rischio che l’Altro sfugga sempre alla nostra presa, si organizza quel principio della fragilità, della mancanza, della mendicità, che rende la vita erotica una stazione ineludibile dell’avventura umana. Non è un caso che uno scrittore romano, Macrobio, nei Saturnali, riportasse una credenza egizia secondo la quale quattro divinità presiedono alla generazione umana: Daimon, Eros, Tyche, Ananche. [...] | Fabio Gabrielli già Preside della Facoltà di Scienze Umane e Professore Ordinario di Antropologia filosofica presso la Ludes University di Lugano, attualmente inse-gna Filosofia della relazione presso la School of Management della LUM-Università Jean Monnet. È anche Visiting Professor di Introduzione alla filosofia presso l’Università di Jaroslaw, in Polonia, È autore di numerosi saggi e articoli scientifici nel campo dell’antropo-logia filosofica e della filosofia applicata alla medicina e alla biologia. Fa parte del comitato scientifico del QPP, Quantum Paradigms Psychopathology Group, e della collana di “Antropologia Neo-esistenziale” della casa editrice Aracne di Roma. Filippo Avalle (Ginevra 1947) inizia giovanissimo il suo percorso artistico basato sulla integrazione di tutte le arti applicate. Ma è nel sapiente utilizzo del metacrilato (plexiglas), materiale plastico con proprietà di trasparenza e opacità, plasmato attraverso incisioni, filtri cromatici, giochi di trasparenze, smerigliature e stratificazioni, che egli trova la sua personale applicazione del concetto di “oltre la tela” di Lucio Fontana. Tecniche che ha saputo trasmettere agli allievi del suo corso di Light design alla NABA di Milano in più di vent'anni di insegnamento. Nascono così piccole e grandi opere tra cui la Tensostruttura per il soffitto del Centro Visitatori del CERN di Ginevra (1989) e l'Obelisco solare per la nave Costa Allegra (1994) tutte finalizzate a quella che Avalle chiama l’“Opera Unica” che ora si sta concretizzando nell'apertura di un piccolo museo a Brienno nella sua “casa - bottega” sul Lago di Como. In questo “scrigno” vengono custodite sculture e disegni dagli anni Sessanta in poi che di giorno entrano in comunione con le luci e i colori del lago mentre di sera creano scenari luminescenti. |
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