Archivio Attivo Arte Contemporanea
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Il mio lavoro sulle costellazioni parte all'inizio degli anni '80 e si sviluppa attraverso la riproduzione dei due emisferi, prima su una serie di 24 pannelli modulari di cartone 100x70, in seguito, su un supporto in materiale plastico di colore blu cobalto, con le singole stelle forate e quindi visibili con retro-illuminazione.

La serie degli "acquari" è stata iniziata il 21 Maggio 1991 e terminata il 25 aprile 1992.
Consiste nella riproduzione fedele delle 88 costellazioni della sfera celeste (comprende quindi i 2 emisferi, boreale e australe). La riproduzione precisa delle stelle è stata possibile utilizzando l'atlante skyAtlas 2000.0 per il disegno delle costellazioni e per il riporto delle singole stelle (circa 20000). Per ragioni tecniche ho utilizzato 3 proiezioni diverse, una per le costellazioni circumpolari, una per quelle intermedie e, infine, una per la fascia equatoriale. Le singole costellazioni con la fascia della via lattea, sono state quindi riportate su cartonplum di spessore 1 cm e poi colorate arbitrariamente; le stelle poi, sono state ripassate con colore acrilico fosforescente e sono quindi visibili al buio per un breve periodo.

L'acquario è un contenitore trasparente in plexiglas, di dimensione variabile, che contiene da una a più costellazioni, di entrambi gli emisferi; possono essere costellazioni contigue come pure lontane tra loro nel cielo.

"…Alla fine, non so per quale particolare evento, non dipendente dalla mia volontà, le mie costellazioni si sono ritrovate chiuse in un acquario, condannate a convivere come pesci tropicali in assenza della completezza del loro cielo..."

Piero Volpi

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