Archivio Attivo Arte Contemporanea
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COSMOGONIE
il grande mistero dell’Universo esplorato da
PAOLO BARLUSCONI


Piazza Giardino delle Badesse

11 aprile - 3 maggio 2026
una mostra e un incontro interdisciplinare

A CURA DI MICHELE CALDARELLI

       CON IL PATROCINIO DI  


Il Monastero di Cairate, la cui parte più antica risale all'epoca romana e le cui vestigia si sedimentano poi attraverso i secoli, dal Medioevo fino al Rinascimento, si pone virtualmente come axis mundi con una doppia valenza simbolica. L'una spazio-temporale fungendo da riferimento e testimonianza fisica allo sviluppo antropico dell'area su cui sorge il complesso edilizio, l'altra come luogo di fede e riflessione speculare macro-microcosmica ricucendo idealmente la Terra al Cielo, l'umano al divino. Quale luogo poteva essere più consono ad ospitare un'ulteriore puntata di Cosmogonie? Una rassegna che dal 2005 funge da elemento coesivo e di relazione alle speculazioni più varie del rapporto vissuto e immaginato dall'Uomo con l'Universo. Cosmogonie, costantemente in via di sviluppo, con l'attuale, annovera già 34 tappe espositive curate da Michele Caldarelli in collaborazione con l'artista Paolo Barlusconi autore delle opere esposte.


Per conoscere i contenuti, la storia e il percorso di "Cosmogonie"
leggetene il racconto oppure consultatene l'indice generale

Per saperne di più sul monastero di Cairate



Per l'occasione della inaugurazione della mostra
11 aprile 2026
presso il monastero di Cairate
è stato programmato un incontro interdisciplinare

CON  INTERVENTI DI


Michele Caldarelli
curatore della rassegna
"Storia e natura del progetto Cosmogonie, una avventura in atto dal 2005"


L’argomento del progetto Cosmogonie è il Cosmo. Un cosmo inteso come multiverso visto, letto e interpretato mettendo a confronto le più diverse teorie che via via vengono raccontate e spiegate in occasione di incontri, manifestazioni e convegni a carattere interdisciplinare.
L’intento programmatico del progetto, ancora una volta rinnovato nei suoi contenuti e qui al Monastero di Cairate per la sua trentaquattresima tappa espositiva, è quello di sviluppare un clima di sinergia possibile fra le arti e le scienze che non trascuri alcuna disciplina e ne favorisca ispirazione reciproca proponendo interventi di fisici, astronomi, matematici, architetti, poeti, filosofi, astrofisici, botanici...




Laura De Marchi

ricercatrice, storica e consigliera nella pro loco di Cairate

"Il monastero di Cairate - storia e sviluppi del complesso storico archeologico"


Il Monastero di Santa Maria Assunta è un antico complesso benedettino femminile di clausura, situato a Cairate, lungo le sponde del fiume Olona; è un gioiello storico e architettonico che vanta un passato lungo ben 1291 anni, a far tempo dall’anno 735 d.C., data della presunta fondazione da parte della nobildonna longobarda Manigunda, fino alla soppressione napoleonica, avvenuta il 16 Piovoso anno VII Repubblicano (4 febbraio 1799), cui seguì la vendita all’asta dell’immobile ai proprietari che ne modificarono l’utilizzo in abitativo-lavorativo. Il sito è ricco di elementi di rilievo, sia dal punto di vista artistico che archeologico, con reperti che testimoniano la presenza romana sul territorio. Gli angoli più affascinanti, come il luminoso chiostro, la raffinata stanza della musica, la chiesa più volte modificata, gli affreschi di pregio e le atre bellezze su cui gli occhi si possono posare, sono integrati dalle fonti archivistiche che ne ripercorrono le vicende, dando voce alle protagoniste del Monastero che, attraverso i manoscritti, ancor oggi permettono a noi posteri di ricostruire le vicende che ruotavano intorno al cenobio e la vita quotidiana delle 34 badesse e delle circa 400 monache (di cui 234 documentate con nomi e cognomi). Il Monastero di Cairate permette di immergersi in un luogo in cui la cultura di un tempo si interseca con quella attuale, facendo da sfondo ad esposizioni che ne arricchiscono il valore.

Laura De Marchi
Attualmente Consigliera nella Pro Loco di Cairate, h
a conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza, con una tesi in Storia del Diritto Medievale e Moderno dal titolo ‘Controversie in materia di acque: la situazione giuridico-amministrativa del Fiume Olona dal Seicento all’Ottocento’. Da qui la passione per la storia del diritto e per le vicende storiche del territorio che l’hanno condotta ad intraprendere studi e ricerche archivistiche.


Luigi Picchi

saggista, poeta e traduttore

"Il cielo di Dante"


In una visione unitaria dove solo lo stupore conosce veramente e dove poesia, astronomia e filosofia si fondono in un unico sguardo contemplante, Dante vede nei pianeti e nelle stelle un’eloquente epifania della gloria di Dio. La presenza delle stelle è una costante nella produzione dantesca fin dal giovanile prosimetro Vita nova. Sembrerebbe un’ossessione, se non fosse che per la cultura medievale le stelle sono elementi ineludibili di un ordine generale provvidenziale. Prendere in esame l’astronomia nella Divina Commedia significa dunque riflettere su di un approccio particolare di conoscenza dell’intero Cosmo da intendere come proiezione e “abitazione” stessa del pensiero divino.

(TESTO COMPLETO PROSSIMAMENTE DISPONIBILE)


Luigi Picchi, nato a Como nel 1969 e laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, insegna al Liceo Scientifico “Paolo Giovio” della sua città. Ha collaborato con articoli, recensioni, saggi, traduzioni e testi creativi ad alcune riviste (Futurismo-Oggi, Ragguaglio Librario, La Clessidra, Il Banco di Lettura, Città di Vita, Future Shock, Il Broletto, Il Covile e Xenia). Ha pubblicato diverse sillogi poetiche: Tempo Minore (Edizioni Città di Vita - Firenze 1996), Antiqua Lux (Moretti & Vitali – Bergamo 2018) e recentemente Antagonie (Moretti &Vitali 2025). Ha curato tre antologie di Letteratura latina: Amore coniugale nell’antica Roma (2005), Ierofanie Naturali. Sacro e natura nell’antica Roma (2008) e Il Libro delle api (2013) per le Edizioni Medusa (Milano) pubblicando poi per Nodo Libri di Como (2018) una monografia su Plinio il Vecchio.




Chiara Cattaneo

responsabile delle attività didattiche e divulgative

dell'Osservatorio Astronomico di Varese - Campo dei Fiori.

"Le più belle immagini del cielo profondo"


Il cielo stellato è l'altra metà del paesaggio che da sempre ci affascina e da cui ci sentiamo irresistibilmente attratti. Dall'oscurità più totale emergono oggetti celesti di straordinaria bellezza: dal Sole ai pianeti a noi vicini, alle suggestive comete e agli sfuggenti asteroidi, fino ad arrivare agli oggetti del cielo profondo: stelle, nebulose, ammassi, galassie. Osservare le profondità dello spazio ci aiuta a trovare una posizione e un senso in questo grande Universo, e ci insegna a rispettare ed amare il nostro piccolo puntino blu, la Terra. 

Chiara Cattaneo, Di formazione umanistica, fin da ragazza ha amato l'astronomia. Nel 1991 è diventata socia della Società Astronomica G.V.Schiaparelli. Oggi è responsabile delle attività didattiche e divulgative dell'Osservatorio Astronomico di Varese - Campo dei Fiori.


Paolo Barlusconi
artista
"La mia ricerca volta a cogliere l'essenza formale e ontologica del Cosmo"


Paolo Barlusconi
, nato a Guanzate (Como) nel 1951, artista interdisciplinare, non ancora ventenne inizia la propria avventura artistica, caratterizzata da una continua ricerca di nuovi linguaggi e materiali. Gli esordi, per un breve periodo, possono essere riferiti all’area metafisico-surrealista ma successivamente sviluppa una propria poetica, incentrata sull’uso dei materiali e degli oggetti come elementi costitutivi dell’opera. Intraprende in parallelo gli studi tecnici, conseguendo la laurea in ingegneria e caratterizza sempre più la propria ricerca secondo un’ottica multimediale che costituisce elemento fondamentale del suo operare: pittura, opere tridimensionali, installazioni, fotografia. Negli anni ‘80 inizia la sperimentazione con nuove tecnologie, prima fra tutte quella laser e intraprende una ricerca sulla luce che tuttora rappresenta elemento importante della sua attività artistica. Si interessa anche della teoria scientifica del Caos, esplorandone le valenze poetiche. La ricerca più recente è incentrata sulla sintesi di materia e luce, anche in opere e strutture di grandi dimensioni; la serie intitolata “Cosmogonie”, attualmente in fase di realizzazione, rappresenta l’interesse dell’artista per il grande mistero dell’uomo nell’universo.
Espone dal 1975 in Italia e all’estero. Nel 2007 ha partecipato alla LII edizione della Biennale di Venezia. 


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Per saperne di più sul monastero di Cairate

Testi e immagini relativi al progetto Cosmogonie - in atto dal 2005 - sono riportati in
www.caldarelli.it/cosmogonie.htm

Per conoscere i contenuti, la storia e il percorso di "Cosmogonie"

leggetene il racconto oppure consultatene l'indice generale

Per le immagini delle opere © Paolo Barlusconi


per ulteriori informazioni scrivete a
cosmogonie@caldarelli.it