Archivio Attivo Arte Contemporanea
http://www.caldarelli.it
<torna | | prosegui> |
| I
quattro libri del Poeticon astronomicon, dedicati alle costellazioni,
furono scoperti in Sicilia solo nel Quattrocento e venduti all’umanista
Poggio Bracciolini. È la prima edizione a stampa, con 46 incisioni di
Michael Wohlgemut, maestro di Dürer. Si tratta di uno dei primi
tentativi di illustrare un libro scientifico sfruttando le potenzialità
della silografia. Come nei manoscritti e come sarà per tutto il
Rinascimento, la rappresentazione delle costellazioni non ha rigore
scientifico, ma prevalgono preoccupazioni estetiche e astrologiche,
tanto che si cerca di far coincidere la posizione delle stelle con il
disegno di un particolare anatomico della figura mitologica che le
comprende i segni zodiacali qui riprodotti, con alcune particolarità
che non furono riproposte nelle edizioni successive, fecero da modello
per gli “Arazzi dei mesi Trivulzio”, oggi conservati al Museo del
Castello Sforzesco, e per gli affreschi, attribuiti a Cesare Cesariano,
di palazzo Landriani a Milano, sede dell’Istituto Lombardo Accademia di
Scienze e Lettere. L’opera è considerata uno strumento indispensabile
per la conoscenza dell’antica mitologia e per la ricostruzione di opere
greche andate perdute. Il primo libro è dedicato alla geografia astronomica, il secondo contiene le leggende sulle costellazioni, il terzo tratta delle loro posizioni e del numero delle stelle che le compongono, il quarto indaga i rapporti tra il moto dei diversi corpi celesti. L’attribuzione dell’opera è controversa e le notizie sull’autore sono incerte. Gli scrittori individuati con il nome di Igino sono infatti probabilmente due. Caio Giulio Igino, detto il bibliotecario, visse a cavallo dell’anno zero, fu portato schiavo a Roma da Cesare e, affrancato da Augusto, divenne bibliotecario della Biblioteca palatina. Compose opere di varia erudizione, dalla storia all’agronomia, andate tutte perdute. Rimangono invece, sotto il nome di un Igino, probabilmente vissuto qualche decennio più tardi, un manuale di mitologia e, appunto, il Poeticon astronomicon. |
per le immagini dei libri e degli ambienti della biblioteca
©
Copyright - Biblioteca Civica Berio - Genova
