Archivio Attivo Arte Contemporanea
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Nella seconda meta del Seicento la rivoluzione scientifica avviata da
Galilei trovo in Newton (1642-1727) il suo massimo esponente. A lui,
infatti, e ai suoi Principia si deve la completa razionalizzazione
della meccanica con la formulazione delle leggi della dinamica e
della gravitazione universale. Laureatosi a Cambridge, Newton
approfondì gli studi di matematica e fisica, non limitandosi a
formulare semplici ipotesi, ma supportando la teoria con
sperimentazioni complete di calcoli e dati aritmetici. Considerava,
infatti, la parte sperimentale e quella algebrica di gran lunga
superiori alla parte deduttiva. Per mezzo di esperimenti che
utilizzavano sistemi di lenti e cannocchiali diede un importante
contributo agli studi sulla composizione della luce, riuscendo a
ricostruire lo spettro luminoso e a comprendere la natura della luce
come insieme di raggi di diversi colori. I Principia furono
pubblicati per la prima volta a Londra nel 1687 e, vivente l’autore,
in altre edizioni autorizzate (Cambridge 1713, Londra 1726) e non
(Amsterdam, 1714 e 1723). L’edizione esposta uscì a cura dei
gesuiti Le Seur e Jacquier e presenta un ampio commento alla terza
edizione inglese. |
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