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Armonie di marmo
"sculture cicladiche
del Museo Barbier-Mueller
di Ginevra"

testi di
Jean-Louis Zimmermann
Pat Getz-Preziosi
Luca Patocchi
foto di:
Pierre-Alain Ferrazzini
Jean-Louis Zimmermann
Edizioni Fondazione
Galleria Gottardo
Lugano 1993
181 pp. 24x30 cm.
ill. b/n e col.
lingua italiana
ISBN 2-88104-030-6









Questo libro è anche il catalogo di una mostra itinerante ed è nato dalla collaborazione della Galleria Gottardo di Lugano e il Museo Barbier Mueller di Ginevra, conosciuto a livello internazionale per le sue collezioni di oggetti, sculture, tessili, ornamenti e gioielli antichi e tribali dell'Africa, dell'Oceania, dell'Indonesia e delle Americhe. Il titolo "Armonie di marmo" indica sorprendenti e meravigliose sculture provenienti dalle culture mediterranee del mar Egeo e dell'Anatolia occidentale, creati dalla mano dell'uomo preistorico più di 1500 anni prima di Cristo. La forma di queste sculture sembra racchiudere la forza degli elementi della natura, il mare, il sole e il vento che caratterizzano ancora oggi le zone di provenienza. Sono opere che mostrano un'ardita e precisa geometria, figure schematiche, per lo più frontali, rigide figure femminili, che sembrano non aver niente di affine all'estetica classica, ma che rappresentano la donna come figura fondamentali e modello di una cultura. Per la purezza delle loro linee e la semplicità delle loro forme le sculture cicladiche sono il risultato , come tutte le arti primitive, di una creatività istintiva e di una'esperienza basata su tradizioni ancestrali. La collezione del Museo Barbier-Mueller si è formata essenzialmente negli anni trenta e costituisce, per qualità e varietà, una delle più importanti collezioni private di arte preistorica dell'Egeo. Queste opere millenarie, finora poco note, pongono interrogativi sui rapporti tra l'uomo e il suo ambiente, sulle relazioni tra vita e morte e sulla situazione della donna in una società preculturale. La mostra "Armonie di marmo" è stata presentata alla Galleria Gottardo di Lugano (14 dicembre 1993-12 febbraio 1994), al Museo di archeologia mediterannea di Marsiglia (15 marzo-15 giugno 1994), al Museo Barbier-Mueller di Ginevra (settembre-dicembre 1994), al Museo d'Arte moderna di Saint-Etienne (febbraio-aprile 1995). (R.M.C.)

L'indirizzo della Fondazione Galleria Gottardo in Internet http://www.gottardo.ch


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