Archivio Attivo Arte Contemporanea
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6 - 28 maggio 2017

VENTI FARFALLE

dipinti, disegni e libri d’artista di

GIOVANNA GADDA

a cura di Michele Caldarelli

Riaffermando quanto sostenuto in merito alla sua nutrita antologica allestita a Como, nell'ex chiesa di San Pietro in Atrio nel 2016, l'argomentazione narrativa di Giovanna Gadda, ormai da anni attua una pienezza significativa, porgendo alla vista dell'osservatore una sorta di pleroma onnicomprensivo e perlopiù caratterizzato dal colore rosa, popolato di emanazioni/presenze zoomorfe, arborescenze diffuse, quasi cristalli viventi, vivace popolazione di una serena introspezione spirituale quanto oggettiva ed estatica osservazione della natura. In un agilissimo gioco delle parti, in una contaminazione pervasiva delle essenze vitali, la speculazione pittorica di Giovanna Gadda ritrova la freschezza dello sguardo infantile che osserva ora un animale domestico, ora una belva feroce, ora una pianta ornamentale per poi rivolgere l'attenzione ad un vegetale esotico.

Con Venti Farfalle si vuole ora giocare sul doppio senso del titolo per mezzo di una mostra interdisciplinare pensata per lo Spazio Wunderkammer di Villa Carlotta. Si tratta di un insieme di opere dell'artista Giovanna Gadda, dipinti disegni e farfalle in forma di libro, messi a colloquio simbolico e metaforico con la poetica del volo, il senso misterioso e metamorfico dell'esistenza nella tradizione letteraria oltre che con materiali e curiosità, colti fra le pieghe della ricerca proto-scientifica e della poetica del volo. Le opere di Giovanna Gadda, come farfalle risultano alla fine veicolo leggero di immagini, pensieri e parole che mutano in desiderio di bellezza, amore che non attende riconoscenza. Una piccola mostra, un semplice ed effimero battito d'ali quale preludio di venti rigeneranti.
E' coniando il neologismo "
Effetto Farfalla" che Edward Lorenz, matematico e meteorologo pioniere della Teoria del Caos, nel 1979 diede una prima risposta alla propria domanda: "Può il battito delle ali di una farfalla in Brasile scatenare un tornado in Texas?"... va detto, per amor di precisione, che l'immagine della farfalla fu suggerita dalla forma dei diagrammi degli attrattori strani che illustravano la sua Teoria del Caos. Il doppio aspetto di imprevedibilità e imprescindibilita dei mutamenti, prodotti a catena da eventi minimi all'interno di un sistema complesso come l'andamento del clima in meteorologia, ha però da allora ispirato e dato possibile concretezza a molta letteratura e immaginazione poetica. Ne è nata una sorta di teoria dei destini incrociati che, presente a dismisura nella cultura cinematografica, peraltro non può negare una propria matrice nella più antica narrazione mitologica, in quelle vicende generate e modificate dalle volubilità divine, ricche di capricci e contraddizioni in fondo molto umane.
Zeus, Nettuno, il dio dei venti Eolo, e chi più ne ha più ne metta, hanno determinato il destino di naviganti illustri, da Enea a Ulisse, a Ceice, consorte di Alcyone, per citarne solo alcuni. Denominatore comune, il vento, i venti individuati nella loro direzione, intensità e periodicità grazie all'orientamento geografico e astronomico e, connessi al campo magnetico terrestre, in tempi più recenti grazie all'uso della bussola. Ogni vento, col proprio carattere, in ogni tempo è stato personificato e reso protagonista di vicende anche bizzare come, nel caso traslato del racconto di Cervantes, mutuato il vento dal mulino, il possente gigante temuto e combattuto invano da Don Chisciotte sotto gli occhi esterefatti del suo scudiero Sancio Panza.

Una lotta impari, quella dell'eroe che pur mai si scora o abbandona l'illusione di condurre il proprio destino.
La farfalla, in qualità di psiche, anima, soffio, ora metafora o allegoria, ora più compiutamente simbolo della metamorfosi e fragilità dell'esistenza umana, assume valore ancora più intimo nell'invenzione poetica, dall'angelica e mistica visione di Dante Alighieri alla Psiche della statuaria apparentemente algida di Canova, alla "scientificità letteraria" di Guido Gozzano che scrisse
sulla vita di quegli animali, che lo attraevano e lo commuovevano per il loro aspetto delicato e misterioso.

Michele Caldarelli - maggio 2017

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