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ADRIANO PARISOT E LO SPIRITO D'AVANGUARDIA
di Paolo Thea

Tutta l'attività di Adriano Parisot si è sviluppata all'insegna del conoscere, dell'esplorare, con una singola espressione all'insegna dello "spirito d'avanguardia" visto che la tensione poetica si è sempre accompagnata ad una volontà d'affermazione maturata tra il 1947 e il 1952. Quest'ultima è la data in cui lo studio del pittore a Torino diviene il recapito della sezione torinese del Movimento Arte Concreta. È solo nella prospettiva dell'ésprit d'avantgarde che è possibile pensare ad un pittore che seleziona artisti per mostre di gruppo, che intreccia rapporti necessari per dare vita ed una rivista e poi animarla e realizzarla per anni, che dà consigli ad amatori amici o a gallerie. In tal senso il Concretismo e l'Abstraction lyrique, che rappresentano due ben precise tipologie mentali e quindi un bel salto logico, appaiono cosa "simile" senza traumatiche cesure. Semmai sono radicalmente diverse da un punto di vista poetico perché entrambe hanno fiducia nella purezza dell'arte e in un suo potere magico. È un'avanguardia quella di Parisot che non ha la componente movimentistica, ma che assegna un ruolo preponderante alla forma estetica. Ci sono tutti gli altri elementi come la definizione del "gruppo", l'uso dello strumento rivista e la ricerca di un mecenate (sempre presente nell'avanguardia basti ricordare l'episodio Breton-Doucet). Parisot attribuisce una funzione essenziale al linguaggio e alla forma che richiude in sé una forza propositiva ed una verità interiore, quasi l'aletheia del poeta - indovino, greco. Da questa verità derivano tutti gli aspetti particolari della realtà. Parisot è il primo degli artisti aderenti al MAC che si allontana dal Concretismo per praticare una metodologia "autre" ricercando delle soluzioni che rientrano nell'ambito dell'Abstraction lyrique. È una definizione che sottintende delle precise differenze con altre manifestazioni dello stesso fenomeno come la Pittura d'azione americana che rifiuta certe sconsolate e malinconiche intonazioni e non apprezza le finezze e i preziosismi di certa "cuisine", anche se è nutrita dello stesso impulso. Ma pur nella diversità delle proposte formali e nei reticoli di contatti intrecciati con critici ma soprattutto con artisti ("noi non sottovalutiamo presenze illustri, ma desideriamo unire le nostre forze ad altre che come noi, riteniamo impegnate in analoghi intenti" - scrive nel 1953) concretismo e informale significano lo stesso atteggiamento verso la creazione pittorica e la disponibilità alla sua comunicazione e diffusione. È una posizione sobria e contenuta ma che si sviluppa nel senso dell'intensità e del divenire.

Biografia sintetica:

Adriano Parisot è nato a Torino nel 1912.
Pittore, è stato allievo di Cesare Maggi all'Accademia Albertina di Torino. Amico di Soldati e di Biglione, ha organizzato la redazione del M.A.C. torinese, del quale è firmatario del Manifesto con Galvano, Biglione e Scroppo. Nel 1954 ha fondato e diretto ad Alba la rivista d'arte "I 4 Soli" con Emanuele Micheli, e la redazione composta da Ugo Giannattasio, Emilio Vedova e Enrico Prampolini. Questa rivista, che fu edita fino al 1969, ebbe importante funzione di ponte e di confronto con la cultura francese e europea contemporanea. A Torino ha diretto nel 1958-60 la Galleria Il Grifo e organizzato mostre di pittori spaziali e nucleari; nel 1966-68 la Galleria Luna 2.

Principali mostre personali: Galleria Faber, Torino, 1946; Galleria La Bussola, Torino, 1947; Galleria Barbaroux, Milano, 1947; Galleria Il Grifo, Torino, 1949; Galleria Bergamini, Milano, 1951; Galerie Henriette Niepce, Parigi, 1952; Galleria Arnaud, Parigi, 1953; Long Warf Studios, Boston, 1956; Galleria del Cavallino, Venezia, 1957; Galleria La Salita, Roma, 1958; Galleria Il Naviglio, Milano, 1961; Galleria Fogliato, Torino, 1970; Galleria Vismara, Milano, 1976; Galleria Salotto, Como, 1977 e 1982; Istituto Italiano di Cultura, Colonia; Museo di Mannheim, Museo di Costanza, 1983; Palazzo Craneri, Torino, 1987; Centro Georges Pompidou, Parigi; Palazzo dei Congressi, Alba, 1989; Galleria Soligo, Roma; Galerie Sollertis, Toulouse, 1990; Galleria Arte Centro, Milano, 1993.

Principali mostre collettive: Biennali di Venezia, 1950 e 1952; Arte astratta e concreta, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma, 1951;MAC Milano Università di Santiago, 1953; IX e X Premio Lissone, 1955 e 1957; Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma, 1955; Kunsthalle, Düsseldorf, 1956; Premio Città di Torino, 1957; Musée des Beaux Arts, La Chaux-de-Fonds; Kunsthalle, Baden Baden, Palais des Expositions, Charleroi, 1958; Pittori d'oggi Francia-Italia, Torino, 1959; Premio Città di Rivoli; Civica Galleria d'Arte Moderna, Torino, 1966; Arte Concreta 1947-1956, Torino, 1970; MAC 1948-1958, Torre Pellice, 1980 e 1982; Arte a Torino 1946-1953, Accademia Albertina, Torino, 1983; MAC Turin 1949-1953, Istituto Italiano di Colonia; Autoritratti del 900, Galleria degli Uffizi, Firenze, 1983; MAC 1948-1958, Civica Galleria d'Arte Moderna, Gallarate, 1984; Il Museo Sperimentale di Torino, Castello di Rivoli e Villa Croce di Genova, 1985; L'Uomo Pianta, Il Salotto, Como; PAC di Ferrara, 1987; I 4 Soli, Centre Georges Pompidou, Parigi; L'avventura sotto i 4 Soli, Palazzo dei Congressi, Alba 1989.

 

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